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Scadenze fiscali settembre 2026: calendario completo

da Gianmario Andriani
Scadenze fiscali settembre 2026

Scadenze fiscali settembre 2026: calendario completo per imprese e professionisti

Le scadenze fiscali di settembre 2026 segnano il pieno ritorno all’operatività dopo la pausa estiva. Per studi professionali, imprese e titolari di partita IVA il mese concentra diversi appuntamenti da presidiare, con una particolare intensificazione degli adempimenti nella seconda metà di settembre.

Il calendario comprende i consueti versamenti periodici di IVA e ritenute, le rate delle imposte derivanti dalle dichiarazioni, ma anche alcune scadenze particolarmente rilevanti: il termine del 15 settembre per la comunicazione di completamento degli investimenti Transizione 4.0, la LIPE del secondo trimestre, la chiusura della campagna 730/2026 e la seconda rata della Rottamazione-quinquies.

La data che presenta la maggiore concentrazione di adempimenti è il 30 settembre 2026, mentre il 16 settembre rappresenta il principale appuntamento del mese per i versamenti periodici. Lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate individua infatti, per il 16 settembre, numerosi versamenti relativi a IVA, ritenute, IRPEF, IRES, IRAP, addizionali e imposte sostitutive.

Vediamo quindi, in ordine cronologico, le principali scadenze fiscali di settembre 2026 da tenere sotto controllo.

Scadenze fiscali settembre 2026: le date da ricordare

DataPrincipale scadenza
10 settembre 2026Termine per le modifiche all’Elenco B relativo al bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre
15 settembre 2026Comunicazione di completamento investimenti Transizione 4.0 e fatture differite di agosto
16 settembre 2026IVA, ritenute e rate delle imposte derivanti dalle dichiarazioni
25 settembre 2026Presentazione degli elenchi Intrastat mensili relativi ad agosto
30 settembre 2026LIPE secondo trimestre, Modello 730/2026, bollo fatture elettroniche e seconda rata Rottamazione-quinquies

Quello riportato è il calendario degli appuntamenti di maggiore interesse generale. La posizione del singolo contribuente deve naturalmente essere verificata tenendo conto della tipologia di attività esercitata, della periodicità IVA, delle eventuali rateizzazioni in corso e degli specifici adempimenti applicabili.

Scadenze fiscali settembre 2026: il 10 settembre 2026 modifiche all’Elenco B per il bollo sulle fatture elettroniche

Il primo appuntamento da evidenziare riguarda l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026.

L’Agenzia delle Entrate mette periodicamente a disposizione dei contribuenti due elenchi all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”. L’Elenco A contiene le fatture elettroniche nelle quali l’imposta di bollo risulta già indicata, mentre l’Elenco B comprende le fatture che, secondo i controlli automatizzati dell’Amministrazione finanziaria, presentano i presupposti per l’applicazione del bollo pur non riportandone l’indicazione.

Per il secondo trimestre il contribuente, o l’intermediario delegato, può intervenire sull’Elenco B entro il 10 settembre per modificare o integrare le informazioni proposte dall’Agenzia.

Sulla base dell’elenco eventualmente modificato, l’Amministrazione procede poi al calcolo dell’importo effettivamente dovuto. La guida dell’Agenzia delle Entrate individua per il secondo trimestre il 10 settembre come termine per le modifiche, il 20 settembre per la visualizzazione dell’importo dovuto e il 30 settembre come scadenza ordinaria del pagamento.

Per lo studio professionale si tratta quindi di una data da non sottovalutare: intervenire sull’Elenco B entro il termine consente di verificare preventivamente le fatture sulle quali il sistema propone l’assoggettamento a bollo e di correggere eventuali anomalie prima della determinazione definitiva dell’importo.

Scadenze fiscali settembre 2026: 15 settembre 2026, comunicazione di completamento Transizione 4.0

Tra le scadenze più importanti e straordinarie del mese c’è quella relativa agli investimenti in beni strumentali materiali Transizione 4.0.

Con il decreto direttoriale del 31 luglio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha prorogato al 15 settembre 2026 il termine per la presentazione delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali 4.0.

Il nuovo termine interessa, in particolare, le imprese che devono perfezionare la procedura relativa agli investimenti agevolati e anche le imprese che, a seguito della nuova disponibilità di risorse, ricevono dal GSE una comunicazione che consente di procedere con la conferma e il completamento entro la medesima scadenza.

La proroga riguarda l’adempimento comunicativo e non modifica il termine entro il quale gli investimenti dovevano possedere i requisiti previsti dalla disciplina agevolativa.

Su questo tema abbiamo già predisposto un approfondimento specifico con l’analisi del decreto, delle imprese interessate e della procedura da seguire: Comunicazione di completamento 4.0: proroga al 15 settembre 2026 per il credito d’imposta.

Per gli studi che assistono imprese con investimenti 4.0, i giorni che precedono il 15 settembre rappresentano quindi l’ultima finestra utile per verificare le pratiche ancora aperte e la corretta conclusione dell’iter previsto.

Scadenze fiscali settembre 2026: 15 settembre, attenzione anche alle fatture differite

Il 15 del mese rappresenta inoltre il termine ordinario per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese precedente, quando sussistono le condizioni previste dalla normativa IVA.

L’articolo 21, comma 4, lettera a), del D.P.R. 633/1972 consente infatti, per le cessioni di beni documentate da DDT o altra documentazione idonea e per le prestazioni di servizi adeguatamente documentate, di emettere un’unica fattura riepilogativa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.

Per settembre, quindi, il riferimento è alle operazioni effettuate nel mese di agosto 2026.

Scadenze fiscali settembre 2026: 16 settembre 2026, IVA, ritenute e versamenti periodici

Il 16 settembre 2026 è una delle date più impegnative del calendario fiscale del mese.

Lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate concentra in questa giornata numerosi versamenti e distingue gli adempimenti in funzione della categoria del contribuente. Nel complesso sono presenti versamenti riguardanti IVA, ritenute, IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, cedolare secca e diverse imposte sostitutive.

Per i contribuenti IVA mensili assume particolare rilevanza il versamento dell’IVA relativa al mese di agosto 2026.

Il 16 settembre è inoltre il termine ordinario per il versamento delle ritenute operate nel mese precedente dai sostituti d’imposta. Rientrano nelle diverse casistiche, a seconda dei rapporti interessati, le ritenute sui redditi di lavoro dipendente, sui compensi di lavoro autonomo, sulle provvigioni e sugli altri redditi per i quali trova applicazione la ritenuta alla fonte.

Alla stessa data possono inoltre scadere le rate relative al saldo 2025 e al primo acconto 2026 delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali, per i contribuenti che hanno scelto il pagamento rateale.

La rata concretamente dovuta e gli interessi applicabili dipendono tuttavia dal piano di pagamento e dalla data dalla quale è iniziata la rateizzazione. Per questo motivo non è corretto considerare il 16 settembre come una rata identica per tutti i contribuenti.

Lo stesso scadenzario dell’Agenzia, ad esempio, contempla per i professionisti differenti rate di IRPEF, addizionali e saldo IVA in funzione del momento di avvio del piano e dell’eventuale applicazione della maggiorazione.

Dal punto di vista operativo, la verifica del 16 settembre dovrebbe quindi essere effettuata cliente per cliente, distinguendo gli obblighi periodici dalle rate derivanti dalla dichiarazione.

25 settembre 2026: elenchi Intrastat

Il 25 settembre 2026 è la data da monitorare per gli operatori tenuti alla presentazione mensile degli elenchi riepilogativi Intrastat.

L’adempimento riguarda le operazioni intracomunitarie e, per i soggetti obbligati alla periodicità mensile, il termine del 25 settembre interessa il periodo di riferimento di agosto 2026.

La disciplina prevede che gli elenchi riepilogativi siano trasmessi telematicamente entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento.

Non tutti gli operatori che effettuano operazioni con soggetti UE sono però soggetti agli stessi obblighi: periodicità, sezioni del modello da compilare e informazioni statistiche richieste dipendono dalla natura e dall’ammontare delle operazioni effettuate.

Prima dell’invio è quindi opportuno verificare la posizione specifica del contribuente e l’eventuale superamento delle soglie previste dalla disciplina Intrastat.

30 settembre 2026: la giornata con più scadenze

Il calendario delle scadenze fiscali di settembre 2026 si chiude con una giornata particolarmente intensa.

Il 30 settembre 2026 concentra infatti diversi adempimenti rilevanti, alcuni dei quali interessano direttamente l’attività degli studi professionali.

Tra i principali troviamo la LIPE del secondo trimestre, la scadenza del Modello 730/2026, il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche e la seconda rata della Rottamazione-quinquies.

Vediamoli separatamente.

LIPE secondo trimestre 2026: scadenza 30 settembre

Entro il 30 settembre 2026 deve essere trasmessa la Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2026, la cosiddetta LIPE.

L’Agenzia delle Entrate indica espressamente il 30 settembre quale termine per la comunicazione delle liquidazioni periodiche effettuate nel secondo trimestre solare del 2026. L’adempimento interessa i soggetti passivi IVA tenuti alla comunicazione.

Per gli studi professionali settembre rappresenta quindi il momento in cui completare le quadrature del trimestre aprile-giugno, verificando la coerenza tra liquidazioni, versamenti effettuati e dati che saranno trasmessi all’Agenzia.

Particolare attenzione deve essere posta alle eventuali differenze tra i dati risultanti dalla contabilità e quelli già confluiti nei sistemi dell’Amministrazione finanziaria, nonché alla corretta gestione di crediti e debiti IVA riportati dai periodi precedenti.

Modello 730/2026: termine il 30 settembre

Il 30 settembre 2026 rappresenta anche la data conclusiva della campagna relativa al Modello 730/2026.

L’Agenzia delle Entrate individua infatti tale data come termine per la trasmissione telematica del modello 730/2026 e del modello 730-1 per i contribuenti che procedono direttamente all’invio.

La scadenza interessa in modo particolare CAF e professionisti abilitati, che nella parte finale di settembre devono completare le attività di controllo, elaborazione e trasmissione delle dichiarazioni ancora pendenti.

Il 30 settembre va quindi considerato come il vero termine di chiusura della stagione del 730 relativa ai redditi 2025.

Bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre

Sempre il 30 settembre cade il termine ordinario per il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026.

Il pagamento può essere effettuato utilizzando le funzionalità disponibili nel portale “Fatture e Corrispettivi” oppure tramite modello F24. Per il secondo trimestre il codice tributo previsto è 2522.

Occorre però considerare le regole di differimento collegate all’importo dovuto.

Se l’importo complessivamente dovuto per il primo e il secondo trimestre non supera 5.000 euro, il versamento può essere rinviato al 30 novembre. Di conseguenza, prima di procedere al pagamento è opportuno verificare sia l’importo del secondo trimestre sia l’eventuale bollo del primo trimestre già differito.

Rottamazione-quinquies: seconda rata il 30 settembre 2026

Il 30 settembre entra nel calendario anche la Rottamazione-quinquies introdotta dalla Legge di Bilancio 2026.

Per i contribuenti che hanno aderito alla definizione agevolata e hanno scelto il pagamento rateale, la prima rata è scaduta il 31 luglio 2026, mentre la seconda rata deve essere versata entro il 30 settembre 2026. La terza scadrà il 30 novembre.

Dal 1° agosto 2026, sulle somme oggetto di pagamento rateale si applicano interessi nella misura del 3% annuo.

La verifica della rata della Rottamazione-quinquies dovrebbe quindi entrare nello scadenzario dello studio con sufficiente anticipo, soprattutto quando lo stesso professionista segue per il cliente anche gli altri adempimenti di fine mese.

Settembre 2026: perché uno scadenzario organizzato diventa essenziale

Il problema delle scadenze fiscali non è soltanto conoscere la data entro cui effettuare un adempimento. Per uno studio professionale la difficoltà reale è coordinare contemporaneamente decine o centinaia di posizioni, capire quali clienti siano interessati da ciascuna scadenza e monitorare lo stato di avanzamento delle attività.

Settembre ne è un buon esempio.

Nello stesso arco temporale si sovrappongono adempimenti periodici, dichiarazioni, comunicazioni IVA, rateizzazioni, procedure agevolative e scadenze straordinarie. Gestire queste attività esclusivamente attraverso promemoria sparsi, fogli non condivisi o scadenze memorizzate individualmente aumenta inevitabilmente il rischio di perdere il controllo del flusso di lavoro.

Per questo abbiamo realizzato Scadenzario Pro con Prima Nota, uno strumento pensato per organizzare e monitorare le attività dello studio e avere una visione più ordinata delle scadenze da gestire.

L’obiettivo non è soltanto ricordare una data, ma sapere in ogni momento quali pratiche devono ancora essere lavorate, quali sono state completate e dove è necessario intervenire prima del termine.

Domande frequenti sulle scadenze fiscali di settembre 2026

Quali sono le principali scadenze fiscali di settembre 2026?

Tra le date principali del mese troviamo il 10 settembre per le modifiche all’Elenco B del bollo sulle fatture elettroniche, il 15 settembre per la comunicazione di completamento Transizione 4.0, il 16 settembre per IVA, ritenute e altri versamenti periodici, il 25 settembre per gli Intrastat mensili e il 30 settembre per LIPE, Modello 730, bollo sulle e-fatture e seconda rata della Rottamazione-quinquies.

Quando scade la LIPE del secondo trimestre 2026?

La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA relative al secondo trimestre 2026 deve essere trasmessa entro il 30 settembre 2026.

Quando scade il Modello 730/2026?

Il termine finale per la trasmissione del Modello 730/2026 è il 30 settembre 2026.

Quando si paga il bollo sulle fatture elettroniche del secondo trimestre 2026?

Il termine ordinario è il 30 settembre 2026. Se l’importo complessivo dovuto per il primo e secondo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere differito al 30 novembre.

Quando scade la seconda rata della Rottamazione-quinquies?

Per chi ha optato per il pagamento rateale della Rottamazione-quinquies, la seconda rata è prevista per il 30 settembre 2026. La rata successiva scadrà il 30 novembre 2026.

Scadenze fiscali settembre 2026: controllare ora per evitare gli affanni di fine mese

Le scadenze fiscali di settembre 2026 richiedono particolare attenzione soprattutto nella seconda metà del mese.

Il 15 settembre si chiude la finestra per la comunicazione di completamento degli investimenti Transizione 4.0; il 16 settembre concentra i principali versamenti periodici; il 25 settembre riguarda gli operatori tenuti agli Intrastat mensili e il 30 settembre riunisce LIPE, 730, bollo sulle fatture elettroniche e Rottamazione-quinquies.

Per professionisti e imprese, la soluzione più efficace resta quindi anticipare i controlli, identificare le posizioni interessate da ciascun adempimento e distribuire il lavoro nel corso del mese, evitando di concentrare verifiche e invii negli ultimi giorni disponibili.

Nota: il presente articolo riepiloga le principali scadenze di interesse generale e non rappresenta un elenco esaustivo di tutti gli adempimenti previsti per settembre 2026. Termini e obblighi devono essere verificati in relazione alla posizione del singolo contribuente e agli eventuali successivi interventi normativi o di prassi.

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