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Calcolo tasse regime forfettario online 2026

da Gianmario Andriani
Calcolo tasse regime forfettario online 2026

Con questo calcolo tasse regime forfettario online puoi stimare in pochi secondi quante imposte paghi, quali contributi INPS devi considerare e quanto può restarti davvero netto.

Inserisci il tuo fatturato, seleziona la tipologia di attività e la gestione previdenziale: il simulatore calcola il reddito imponibile, applica l’imposta sostitutiva e restituisce una proiezione del netto annuo e mensile.

Risposta rapida

Nel regime forfettario le tasse si calcolano così: Fatturato × coefficiente di redditività = reddito imponibile. Da qui si sottraggono i contributi INPS (deducibili) per ottenere la base imponibile, su cui si applica l’imposta sostitutiva (15%, o 5% per i primi 5 anni di nuove attività). Il netto è il fatturato meno contributi e imposta.

Calcolo tasse regime forfettario 2026 online

Calcolo tasse regime forfettario 2026

Calcola imposta sostitutiva, contributi INPS e netto della tua partita IVA in regime forfettario.

Reddito imponibile € 0,00
Contributi previdenziali € 0,00
Base imponibile imposta € 0,00
Imposta sostitutiva € 0,00
Netto annuo stimato € 0,00
Netto mensile stimato € 0,00

Come si arriva al netto

Fatturato € 0
Imponibile € 0
Base imposta € 0
Imposta € 0
Netto annuo € 0

Inserisci il tuo fatturato qui sopra per vedere cosa cambia con la versione completa.

Quello che stai usando ora

Simulatore gratuito

  • Stima immediata di imposta, contributi e netto per un singolo importo
  • Utile per un conto rapido, una tantum
  • Nessuna registrazione reale di incassi e spese: ogni volta riparti da zero

La versione completa

Regime Forfettario Excel

  • Dashboard in stile app: registri ogni incasso e spesa reali, mese per mese, per tutto l’anno
  • Calcola in automatico quanto accantonare ogni mese per imposta sostitutiva e INPS, e ti mostra il netto davvero disponibile dopo l’accantonamento
  • Previsione di liquidità mese per mese, con alert automatico se un mese senza incassi rischia di portarti in rosso
  • Gestione multi-conto (banca, carta, contanti, PayPal) con saldi aggiornati da entrate, spese e giroconti tra conti
  • Parametri fiscali personalizzabili — aliquota 5%/15%, coefficiente di redditività, contributi minimi, deduzioni — adattati al tuo caso specifico
  • Nessuna macro da abilitare: funziona subito, in modo sicuro
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Dettaglio del calcolo

Risultato simulazione

Questo simulatore di calcolo tasse regime forfettario ti aiuta a stimare imposta sostitutiva, contributi previdenziali e netto finale in base ai dati inseriti.

Vuoi un calcolo più preciso?

Il simulatore fornisce una stima orientativa. Se vuoi una valutazione personalizzata sulla tua attività, sulla tua gestione INPS e sulla convenienza del regime forfettario, puoi richiedere una consulenza.

Richiedi una consulenza

Nota: questo tool fornisce una stima orientativa del carico fiscale e previdenziale. Il regime forfettario è disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, della Legge n. 190/2014 (scheda ufficiale Agenzia delle Entrate). Il risultato finale può variare in base all’inquadramento corretto dell’attività, ai parametri previdenziali dell’anno e alle specificità del singolo caso. Parametri INPS verificati al: [DATA AGGIORNAMENTO].

Coefficienti di redditività per attività: la tabella completa

Prima di usare il simulatore può essere utile vedere in un colpo d’occhio tutti i coefficienti previsti per le principali categorie di attività.

Tipologia di attività Coefficiente di redditività
Professionisti78%
Attività artigianali e manifatturiere86%
Costruzioni e attività immobiliari86%
Commercio all’ingrosso e al dettaglio67%
Intermediari del commercio62%
Altre attività economiche / servizi54%
Commercio alimenti e bevande40%
Attività di alloggio e ristorazione40%

Un esempio di calcolo tasse regime forfettario

Sara è una consulente di marketing con 40.000€ di fatturato annuo e coefficiente di redditività 78% (attività professionali). Ecco come si arriva al suo netto:

Passaggio Calcolo Risultato
Reddito imponibile40.000€ × 78%31.200€
Contributi INPS (Gestione Separata, 26,07%)31.200€ × 26,07%8.134€
Base imponibile imposta31.200€ − 8.134€23.066€
Imposta sostitutiva (aliquota ordinaria 15%)23.066€ × 15%3.460€
Netto annuo stimato40.000€ − 8.134€ − 3.460€28.406€

Se Sara fosse nei primi 5 anni di attività e potesse applicare l’aliquota agevolata al 5%, l’imposta scenderebbe a circa 1.153€, portando il netto annuo a circa 30.713€. Puoi verificare il tuo caso specifico inserendo i tuoi dati nel simulatore qui sopra.

Come funziona il calcolo tasse nel regime forfettario?

Nel regime forfettario il reddito imponibile non si determina sottraendo i costi effettivi dal fatturato, ma applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per la specifica attività. Su quel risultato incidono poi i contributi previdenziali deducibili e, infine, l’imposta sostitutiva.

La disciplina trova il suo riferimento nell’art. 1, commi 54-89, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190. Il regime resta ancorato al limite di 85.000 euro di ricavi o compensi, insieme agli altri requisiti previsti dalla normativa.

A chi serve questo simulatore

È utile a freelance, professionisti, consulenti, artigiani e commercianti che vogliono capire con precisione il peso fiscale della propria attività — e a chi sta valutando l’apertura della partita IVA e vuole farsi un’idea realistica del rapporto tra fatturato, contributi e netto disponibile. Nella maggior parte dei casi, infatti, il dubbio vero non è soltanto quanto si paga, ma quanto resta effettivamente dopo imposte e previdenza.

Ti consiglio anche il nostro tool sul calcolo IRPEF 2026 se vuoi confrontare il regime forfettario con il regime ordinario, oppure il calcolo tasse Partita IVA per una simulazione più ampia. Trovi l’elenco completo nella pagina Tool online.

Quali dati servono per ottenere una stima attendibile?

Per un risultato affidabile servono: fatturato annuo, tipologia di attività svolta, coefficiente di redditività, gestione previdenziale e l’eventuale applicazione dell’aliquota agevolata al 5%. Più le informazioni sono precise, più il risultato sarà utile per orientarti in modo concreto. Il tool non sostituisce una consulenza professionale, ma è un ottimo punto di partenza per avere subito un ordine di grandezza realistico.

Perché l’INPS incide tanto sul risultato finale

Un errore frequente è pensare che il calcolo coincida soltanto con l’imposta sostitutiva. In realtà i contributi previdenziali incidono in modo determinante sul netto finale, e la differenza tra Gestione Separata e gestioni artigiani/commercianti può cambiarlo in modo significativo:

Gestione previdenziale Come si calcola Chi la usa tipicamente
Gestione Separata INPS Aliquota percentuale (circa 26,07%) sul reddito imponibile Professionisti senza cassa di categoria propria
Artigiani Contributi fissi annui + aliquota sull’eccedenza rispetto al minimale Attività artigianali e manifatturiere
Commercianti Contributi fissi annui + aliquota sull’eccedenza rispetto al minimale Attività di commercio

Regime forfettario: quando si applica il 5% e quando il 15%?

Aliquota Quando si applica Durata
5% Nuove attività, in presenza dei requisiti di legge (non prosecuzione di attività precedente, ecc.) Primi 5 anni di attività
15% Aliquota ordinaria, per tutti gli altri casi Senza limiti di durata, finché resti nel regime

La differenza tra le due ipotesi può essere molto rilevante, soprattutto al crescere del fatturato: usa il simulatore per confrontare entrambe le situazioni sul tuo caso specifico.

Quando conviene davvero il regime forfettario?

Il regime forfettario può essere molto conveniente quando i costi reali dell’attività sono contenuti, quando il coefficiente di redditività applicabile è favorevole e quando il carico fiscale complessivo risulta più leggero rispetto al regime ordinario. A questo si aggiunge, per molti contribuenti, una gestione fiscale più semplice.

Non è sempre la soluzione migliore in assoluto: la convenienza dipende dal tipo di attività, dal volume dei compensi, dalla posizione previdenziale e dall’incidenza dei costi effettivi. Un buon simulatore non serve solo a fare un conto veloce, ma a costruire una base più solida per decidere.

Domande frequenti sul calcolo tasse regime forfettario

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario?

Si applica al fatturato il coefficiente di redditività previsto per l’attività, si sottraggono i contributi previdenziali deducibili e si applica infine l’imposta sostitutiva, normalmente al 15% oppure al 5% nei casi agevolati.

Il calcolo include anche i contributi INPS?

Sì. Un calcolo corretto deve sempre considerare i contributi previdenziali, perché incidono in modo importante sul netto finale.

Qual è il limite di fatturato per restare nel regime forfettario?

Il riferimento generale è il limite di 85.000 euro di ricavi o compensi nell’anno precedente, insieme agli altri requisiti previsti dalla normativa.

Nel regime forfettario si paga il 5% o il 15%?

L’aliquota ordinaria dell’imposta sostitutiva è il 15%. Per le nuove attività, in presenza dei requisiti di legge, può applicarsi il 5% per i primi 5 anni.

Il calcolo cambia tra professionisti, artigiani e commercianti?

Sì. Cambiano sia il coefficiente di redditività applicabile sia la gestione previdenziale, con effetti anche significativi sul netto finale.

Questo simulatore sostituisce il commercialista?

No. È utile per una stima rapida e ragionata. Per una valutazione precisa del tuo caso concreto resta sempre consigliabile una verifica professionale.

Vuoi un calcolo più preciso sul tuo caso?

Il simulatore ti offre una prima stima immediata. Se vuoi un’analisi costruita sul tuo caso concreto — attività, gestione INPS, convenienza reale del regime — possiamo aiutarti con una valutazione personalizzata, oppure puoi scaricare il tool Excel per la gestione continuativa della tua partita IVA forfettaria.