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Business Plan Excel 2026: modello professionale con DSCR

da Gianmario Andriani

Guida al business plan Excel — aggiornata al 23 luglio 2026 · Tempo di lettura: 10 minuti

In sintesi

Un modello business plan Excel professionale collega fra loro conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario prospettici, sviluppa la tesoreria mese per mese e calcola il DSCR, l’indice con cui la banca misura la capacità di rimborso. Sotto 1,00 il piano non genera cassa sufficiente a pagare le rate; la soglia richiesta di norma dagli istituti è 1,20.

Il Business Plan Excel di Commercialista Telematico è un file .xlsx già impostato con questi elementi, in vendita a 39,00 € anziché 59,00 €. La guida operativa in PDF è invece scaricabile gratuitamente.

Modello business plan Excel professionale con DSCR, scenari e tesoreria mensile

Business Plan Excel — file completo e già impostato

Prospetti collegati, tesoreria mensile, DSCR, scenari BASE/STRESS/WORST e sintesi stampabile.

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Che cos’è un business plan Excel

Il business plan Excel è la parte quantitativa del business plan: il foglio di calcolo che traduce le ipotesi di progetto — volumi, prezzi, costi, investimenti, debito — in conto economico, stato patrimoniale e rendiconto finanziario prospettici collegati fra loro. Non va confuso con il documento descrittivo, che ne accompagna i numeri con mercato, strategia e rischi.

Un modello business plan Excel costruito correttamente rispetta tre regole.

  • Ogni numero deriva da un driver esplicito. Un ricavo non si digita: nasce da quantità × prezzo. Il costo del personale nasce da teste × costo unitario. Un valore scritto a mano dentro un prospetto, in istruttoria bancaria, non è difendibile.
  • I tre prospetti sono collegati. L’utile confluisce nel patrimonio netto, il flusso di cassa chiude sul saldo di banca. Un file che produce solo un conto economico previsionale non è un business plan: è una proiezione di fatturato.
  • Le ipotesi si modificano in un punto solo. Se per cambiare il tasso di crescita bisogna intervenire in dodici celle, il modello non regge la simulazione di scenari.

Business plan e budget non sono la stessa cosa. Il budget è annuale, molto analitico e serve al controllo di gestione interno. Il business plan copre tre o cinque esercizi, ragiona per driver ed è destinato a un lettore esterno: banca, investitore, ente erogatore di un bando.

Il riferimento metodologico più usato in Italia per la parte descrittiva sono i principi guida ODCEC Milano per la redazione del business plan. Per un inquadramento generale abbiamo pubblicato anche una guida pratica su come fare un business plan.

Come si costruisce un business plan Excel: 7 passaggi

La sequenza corretta è: definire orizzonte e scenario, caricare lo storico, costruire i driver di ricavo, separare costi variabili e fissi, pianificare investimenti e finanziamenti, modellare il capitale circolante fino al saldo di cassa, calcolare indicatori e DSCR con i controlli di quadratura. Invertire l’ordine è la prima causa di piani incoerenti.

  1. Definisci orizzonte, scenario e perimetro. Tre o cinque esercizi, anno di partenza, scenario attivo. Tutte le assunzioni vanno raccolte in un unico foglio di input, ciascuna con la fonte annotata: preventivo fornitore, contratto, storico contabile, benchmark di settore.
  2. Carica lo storico. Almeno due esercizi chiusi, se l’impresa è già operativa. Serve ad ancorare le previsioni a numeri reali e a rendere misurabile la discontinuità che stai ipotizzando. Un piano che parte da zero per un’azienda attiva viene letto come poco credibile.
  3. Costruisci i driver di ricavo. Quantità e prezzo per linea di prodotto o servizio, con l’eventuale stagionalità mensile. È qui che si gioca la credibilità: una crescita del 40% va giustificata con capacità produttiva, forza commerciale o contratti già acquisiti.
  4. Separa costi variabili, costi fissi e personale. I variabili si agganciano ai volumi, i fissi restano indipendenti, il personale si costruisce per testa. Senza questa separazione non esistono né break-even né stress test attendibili: lo scenario pessimistico diventa una percentuale applicata a caso.
  5. Pianifica investimenti e finanziamenti. Capex per anno con il relativo piano di ammortamento; mutui con piano di rimborso che separa quota capitale e quota interessi. La quota capitale non passa dal conto economico ma esce dalla cassa: è esattamente la ragione per cui un’impresa può chiudere in utile e restare senza liquidità.
  6. Modella il capitale circolante e chiudi sulla cassa. Giorni medi di incasso, di pagamento e di rotazione del magazzino. Vanno inclusi anche IVA, imposte e contributi, che nella tesoreria mensile pesano molto più di quanto si immagini. Solo a questo punto il rendiconto restituisce un saldo di cassa attendibile.
  7. Calcola indicatori, DSCR e quadrature. EBITDA, PFN/EBITDA, ROI, break-even, DSCR per ogni esercizio. E i controlli: attivo uguale a passivo, cassa del rendiconto uguale a cassa dello stato patrimoniale. Senza un foglio di quadratura non hai modo di sapere se il modello sta sbagliando.

Guida gratuita in PDF

L’intera procedura, con le formule e i controlli da impostare, in una guida operativa scaricabile senza registrazione.

Scarica la guida gratis (PDF)

Come si calcola il DSCR in un business plan Excel

Il DSCR, Debt Service Coverage Ratio, si calcola dividendo il flusso di cassa disponibile al servizio del debito per la somma di quota capitale e quota interessi in scadenza nello stesso periodo. Il numeratore non è l’utile, ma il flusso di cassa operativo al netto di imposte, variazione del circolante e investimenti di mantenimento. La soglia richiesta di norma dalle banche è 1,20.

DSCR = Flusso di cassa disponibile al servizio del debito ÷ (Quota capitale + Quota interessi in scadenza)

L’errore più diffuso nei file autoprodotti è usare il risultato d’esercizio al numeratore: produce un DSCR sistematicamente sovrastimato, perché ignora l’assorbimento di cassa del circolante e degli investimenti.

Esempio di calcolo del DSCR su tre esercizi

Esempio semplificato, importi in migliaia di euro
Voce Anno 1 Anno 2 Anno 3
Flusso di cassa operativo netto imposte 320380430
Variazione capitale circolante −60−40−30
Investimenti di mantenimento −40−40−50
Flusso disponibile al servizio del debito 220300350
Quota capitale 150160170
Quota interessi 504438
Servizio del debito 200204208
DSCR 1,10 1,47 1,68

Nell’anno 1 il piano formalmente regge, ma con margine minimo: 1,10 significa che basta uno scostamento del 10% sui flussi per non riuscire a onorare le rate. È il tipo di risultato che in istruttoria fa chiedere garanzie aggiuntive o un allungamento del piano di ammortamento.

Quali sono le soglie di DSCR accettate dalle banche

Valore DSCR Come viene letto
Inferiore a 1,00I flussi non coprono le rate. Il piano, così com’è, non è sostenibile.
Da 1,00 a 1,20Copertura formale senza margine di sicurezza. Zona critica.
Pari o superiore a 1,20Soglia operativa richiesta di norma dagli istituti di credito.
Pari o superiore a 1,50Ampia capacità di rimborso, sostenibile anche in scenario di stress.

Le soglie non sono fissate da una norma: sono prassi bancaria e variano per settore, durata del finanziamento e garanzie prestate. Le Guidelines on loan origination and monitoring dell’EBA (EBA/GL/2020/06) impongono però alle banche una valutazione forward looking della capacità di rimborso. È il motivo per cui oggi un business plan senza proiezione dei flussi e senza DSCR viene rimandato al mittente.

Il DSCR a dodici mesi è inoltre uno degli indicatori utilizzati nella valutazione prospettica della continuità aziendale nell’ambito degli assetti adeguati previsti dall’art. 3 del Codice della crisi d’impresa (D.Lgs. 14/2019). Per quell’uso specifico abbiamo un file dedicato: Excel Anticrisi d’Impresa — DSCR e cash flow prospettico.

Foglio di calcolo del DSCR nel modello business plan Excel: servizio del debito e indice di copertura per anno
Il foglio dedicato all’analisi del debito e al calcolo del DSCR anno per anno.

Cosa chiede la banca oltre al business plan

Oltre al piano economico-finanziario, in istruttoria vengono normalmente richiesti: ultimi due bilanci depositati, situazione contabile aggiornata, centrale rischi, elenco dei finanziamenti in essere con i relativi piani di ammortamento, dettaglio delle garanzie disponibili e documentazione a supporto delle ipotesi di ricavo, come contratti, ordini e preventivi.

Il business plan viene letto insieme a questi documenti, non da solo. Due conseguenze pratiche sul business plan Excel:

  • Lo storico del piano deve coincidere con i bilanci depositati. Uno scostamento non spiegato fra le due fonti è il primo motivo di richiesta di chiarimenti.
  • I finanziamenti già in essere vanno inseriti tutti, non solo quello richiesto. Il DSCR si calcola sul servizio del debito complessivo: escludere le linee esistenti restituisce un indice falsato verso l’alto.

7 errori che fanno bocciare un business plan

Gli errori ricorrenti in un business plan Excel sono: ricavi senza driver, assenza di stato patrimoniale e rendiconto, capitale circolante ignorato, IVA e imposte escluse dalla tesoreria, quota capitale confusa con l’ammortamento, scenari di stress puramente cosmetici e mancanza di controlli di quadratura.

  1. Ricavi senza driver. Un fatturato che cresce del 20% l’anno per ipotesi, senza volumi e prezzi dietro, non è verificabile e viene trattato come tale.
  2. Solo il conto economico. Senza stato patrimoniale e rendiconto non si vede il fabbisogno: l’impresa risulta in utile e in tensione di cassa nello stesso momento, senza che il piano lo mostri.
  3. Capitale circolante ignorato. Incassare a 90 giorni e pagare i fornitori a 30 assorbe cassa in proporzione alla crescita. Più il piano è ambizioso, più profondo è il buco.
  4. IVA e imposte fuori dalla tesoreria. Liquidazioni periodiche, acconti e contributi pesano moltissimo sul profilo mensile della cassa. Escluderli produce un saldo ottimistico e falso.
  5. Quota capitale confusa con l’ammortamento. L’ammortamento è un costo non monetario; la quota capitale è un’uscita di cassa che non transita dal conto economico. Confonderli falsa sia il risultato sia il DSCR.
  6. Scenari cosmetici. Uno stress test che riduce i ricavi lasciando invariati i costi fissi non è uno stress test: è lo stesso piano con un numero diverso.
  7. Nessun controllo di quadratura. Senza il confronto attivo/passivo e cassa rendiconto/cassa patrimoniale, un errore di collegamento resta invisibile finché non lo trova l’analista della banca.

Un business plan Excel gratis può bastare?

Un template gratuito è adeguato per una prima quantificazione interna o per validare un’idea. Non è adeguato quando il piano deve essere letto da terzi: i modelli gratuiti contengono quasi sempre il solo conto economico previsionale, senza stato patrimoniale collegato, rendiconto finanziario, tesoreria mensile e DSCR, che sono gli elementi su cui si concentra l’analisi bancaria.

Funzione Template gratuito tipico Business Plan Excel di Commercialista Telematico
Conto economico previsionale
Stato patrimoniale collegatoRaramente
Rendiconto finanziarioRaramente
Tesoreria mensile del primo annoNo
Analisi del debito e DSCRNo
Scenari BASE / STRESS / WORSTNo
Controlli di quadratura e alertNo
Dashboard KPINo
Sintesi impaginata per stampa e PDFNo
CostoGratuito39,00 € una tantum

Cosa contiene il Business Plan Excel di Commercialista Telematico

Il file comprende: home menu di navigazione, foglio input con assunzioni e scenario selezionabile, area storico, conto economico e stato patrimoniale prospettici, rendiconto finanziario annuale, tesoreria mensile del primo anno, analisi del debito con DSCR, scenari BASE/STRESS/WORST, controlli di coerenza con alert, dashboard KPI, foglio per il testo narrativo e sintesi finale impaginata per stampa o PDF.

Input e dati storici

Nel foglio di input si inseriscono azienda, settore, anno di partenza, orizzonte temporale, scenario attivo e le assunzioni economico-finanziarie. Il foglio storico accoglie i dati degli esercizi già chiusi, così le previsioni partono da una base reale e verificabile.

Foglio input del modello business plan Excel con assunzioni e selezione dello scenario
Foglio di input: tutte le ipotesi in un punto solo, con scenario selezionabile.

Prospetti previsionali collegati

Da input e storico il modello genera conto economico prospettico, stato patrimoniale prospettico e rendiconto finanziario annuale, con gli indicatori economici e finanziari collegati.

Conto economico prospettico generato dal modello business plan Excel
Stato patrimoniale prospettico del business plan Excel, collegato al conto economico
Rendiconto finanziario e cash flow prospettico nel modello business plan Excel

Tesoreria mensile

Il primo esercizio è sviluppato mese per mese. È la sezione che permette di individuare in anticipo i picchi di fabbisogno e i momenti di tensione di cassa che la vista annuale nasconde: un anno che chiude in equilibrio può contenere tre mesi di scoperto.

Tesoreria mensile del primo anno nel business plan Excel per banche
Tesoreria mensile: fabbisogno finanziario e saldo di cassa mese per mese.

Scenari, controlli e sintesi finale

Gli scenari BASE, STRESS e WORST agiscono sui driver e non su una percentuale finale: cambiano coerentemente crescita, ricavi, costi, debito e fabbisogno. Il foglio controlli verifica le quadrature e segnala gli scostamenti. La dashboard KPI e la pagina di sintesi chiudono il lavoro con un output già impaginato per la stampa o l’esportazione in PDF, pronto da allegare a un dossier bancario o a una relazione professionale.

Pagina di sintesi finale del modello business plan Excel pronta per stampa e PDF

Business Plan Excel: prezzo e specifiche tecniche

Il Business Plan Excel di Commercialista Telematico costa 39,00 € IVA inclusa, in offerta rispetto al prezzo di listino di 59,00 €. È un file Microsoft Excel in formato .xlsx, con acquisto una tantum e download immediato dopo il pagamento, senza abbonamenti né rinnovi.

Nome del prodottoBusiness Plan Excel — Versione App
Prezzo39,00 € IVA inclusa, anziché 59,00 €
FormatoMicrosoft Excel .xlsx
RequisitiMicrosoft Excel
InterfacciaHome menu con navigazione guidata fra i fogli, layout in stile applicazione
OrizzontePiano pluriennale, con tesoreria mensile sul primo esercizio
IndicatoriDSCR, EBITDA, PFN, dashboard KPI
ScenariBASE, STRESS, WORST
OutputSintesi finale impaginata per stampa o esportazione in PDF
Modalità di acquistoPagamento una tantum, nessun abbonamento
ConsegnaDownload immediato dopo il pagamento
Assistenzainfo@commercialistatelematico.net — tel. 0832 398661

Scarica il Business Plan Excel

File completo, download immediato dopo l’acquisto.

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Anziché 59,00 €

Quale strumento serve nel tuo caso

Il Business Plan Excel serve per pianificare un progetto pluriennale da presentare a terzi. Per il monitoraggio della liquidità a consuntivo serve il Cash Flow Manager PMI; per il DSCR a dodici mesi ai fini degli assetti adeguati serve l’Excel Anticrisi d’Impresa; per stimare il valore di un’azienda serve il modello di valutazione d’azienda.

Se il tuo obiettivo è… Lo strumento adatto
Presentare un piano pluriennale a banca, investitori o per un bandoBusiness Plan Excel
Monitorare incassi, pagamenti e liquidità nella gestione correnteCash Flow Manager PMI
Calcolare il DSCR a 12 mesi per gli assetti adeguati ex art. 3 CCIIExcel Anticrisi d’Impresa
Stimare il valore di un’azienda per una cessione o un ingresso di capitaleModello Excel per la valutazione d’azienda
Costruire il piano di ammortamento di un mutuo da inserire nel pianoSimulatore di mutui online, gratuito
Capire come si calcola il flusso di cassaFlusso di cassa: cos’è e come si calcola, gratuito

A chi è utile il Business Plan Excel

  • Imprenditori e PMI che devono presentare un piano per un finanziamento o per il rinnovo degli affidamenti.
  • Commercialisti e consulenti che vogliono erogare il servizio di pianificazione partendo da un impianto già collaudato.
  • CFO e controller che hanno bisogno di un file ordinato, verificabile e aggiornabile nel tempo.
  • Startup che devono simulare scenari e dimostrare la sostenibilità del progetto a investitori o incubatori.
  • Chi partecipa a bandi di finanza agevolata, dove il piano economico-finanziario è parte integrante della domanda.

Glossario dei termini usati nel business plan

DSCR, Debt Service Coverage Ratio
Rapporto fra il flusso di cassa disponibile e il servizio del debito dello stesso periodo. Misura quante volte la cassa generata copre le rate in scadenza.
Servizio del debito
Somma di quota capitale e quota interessi in scadenza nel periodo considerato.
EBITDA
Risultato operativo prima di ammortamenti, svalutazioni, oneri finanziari e imposte. Approssima la redditività della gestione caratteristica.
PFN, posizione finanziaria netta
Debiti finanziari al netto delle disponibilità liquide. Il rapporto PFN/EBITDA esprime quanti anni di margine servirebbero a estinguere il debito.
Capitale circolante netto
Crediti verso clienti più magazzino meno debiti verso fornitori. La sua variazione assorbe o libera cassa e va sempre modellata.
Capex
Investimenti in immobilizzazioni. Si distinguono in investimenti di sviluppo e di mantenimento: solo i secondi si sottraggono nel calcolo del flusso disponibile al servizio del debito.
Stress test
Ricalcolo del piano con ipotesi peggiorative sui driver, per verificare se il DSCR resta sopra la soglia minima.
Break-even point
Livello di ricavi al quale il margine di contribuzione copre esattamente i costi fissi. Calcolabile solo se costi fissi e variabili sono separati.

Domande frequenti sul modello business plan Excel

Esiste un business plan Excel gratis che va bene per la banca?

I template gratuiti in circolazione contengono quasi sempre il solo conto economico previsionale. Per un’istruttoria bancaria servono anche stato patrimoniale collegato, rendiconto finanziario, tesoreria e DSCR: senza questi elementi il piano viene restituito incompleto. La nostra guida in PDF è gratuita e spiega come costruirli; il file già impostato costa 39,00 €.

Come si calcola il DSCR nel business plan Excel?

Si divide il flusso di cassa disponibile al servizio del debito — flusso operativo netto imposte, meno variazione del circolante, meno investimenti di mantenimento — per la somma di quota capitale e quota interessi in scadenza nel periodo. Il calcolo va ripetuto per ogni esercizio del piano. Il valore soglia richiesto in genere dagli istituti è 1,20.

Qual è la differenza tra business plan e budget?

Il budget è annuale, molto analitico e serve al controllo di gestione interno. Il business plan copre tre o cinque esercizi, ragiona per driver e ipotesi ed è destinato a un lettore esterno: banca, investitore o ente erogatore.

Quanto costa il Business Plan Excel?

39,00 € IVA inclusa, in offerta rispetto al prezzo di listino di 59,00 €. Il pagamento è una tantum: non ci sono abbonamenti né rinnovi, e il download è immediato al termine dell’acquisto.

Che formato ha il file Business Plan Excel?

È un file Microsoft Excel in formato .xlsx e richiede Microsoft Excel per funzionare correttamente. Su Google Fogli e LibreOffice l’importazione è tecnicamente possibile, ma alcune formattazioni e funzioni possono comportarsi diversamente: per un uso professionale consigliamo Excel.

Va bene anche per una startup senza dati storici?

Sì. La sezione storico si lascia vuota e il piano parte dagli investimenti iniziali e dalle assunzioni di ricavo. Per una startup diventa ancora più importante documentare i driver, perché non c’è uno storico che li supporti.

Quanti anni di previsione copre il Business Plan Excel?

Il piano è pluriennale: l’orizzonte temporale si imposta nel foglio di input. Il primo esercizio è sviluppato anche in versione mensile nel foglio di tesoreria.

Come funzionano gli scenari BASE, STRESS e WORST?

Si seleziona lo scenario nel foglio di input e il modello ricalcola l’intero piano applicando ipotesi differenziate a crescita, ricavi, costi, debito e fabbisogno finanziario. Serve a misurare la tenuta del piano, non solo a mostrarne la versione migliore.

Il file include anche la parte descrittiva del business plan?

Sì, è presente un foglio dedicato al testo, dove impostare la parte narrativa — mercato, strategia, rischi, team — accanto ai numeri, così da arrivare a un documento unico.

Posso stampare il business plan o esportarlo in PDF?

Sì. Il modello include una pagina di sintesi già impaginata, pronta per la stampa o l’esportazione in PDF, pensata per essere allegata a un dossier bancario o a una presentazione.

Il modello segue le linee guida ODCEC?

L’impostazione è coerente con i principi guida ODCEC per la redazione del business plan: assunzioni esplicite, scenari, numeri verificabili e monitoraggio nel tempo.

Serve anche per partecipare a un bando di finanza agevolata?

Sì. Nella maggior parte dei bandi il piano economico-finanziario è parte integrante della domanda e viene valutato su prospetti previsionali e sostenibilità finanziaria, gli stessi elementi che il file produce.

Quali sono le soglie di DSCR accettate dalle banche?

Sotto 1,00 i flussi non coprono le rate. Fra 1,00 e 1,20 la copertura è formale ma senza margine. Da 1,20 in su si colloca la soglia operativa richiesta di norma dagli istituti; da 1,50 la capacità di rimborso è ampia anche sotto stress.

Come ricevo il file dopo l’acquisto?

Il download è immediato al termine del pagamento e il link viene inviato anche via email. Per assistenza sull’utilizzo puoi scrivere a info@commercialistatelematico.net o chiamare lo 0832 398661.

In conclusione

Un business plan Excel è utile nella misura in cui i suoi numeri sono difendibili: driver espliciti, tre prospetti collegati, tesoreria mensile, DSCR calcolato sui flussi e controlli di quadratura. Sono esattamente gli elementi che un template generico non ha e che un analista bancario cerca per primi.

Se preferisci costruire il business plan Excel da solo, la guida gratuita contiene tutta la procedura. Se hai una scadenza e ti serve un impianto già collaudato, il Business Plan Excel è pronto all’uso.

Business Plan Excel — 39,00 €

Input guidati, prospetti collegati, DSCR, scenari e sintesi stampabile.

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Oppure scarica prima la guida gratuita in PDF.

Riferimenti: principi guida ODCEC Milano per la redazione del business plan; EBA/GL/2020/06 Guidelines on loan origination and monitoring; art. 3 D.Lgs. 14/2019, Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.