
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Chi lavora in regime forfettario deve prestare particolare attenzione all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. In molti casi, infatti, le fatture emesse dai forfettari non riportano l’IVA e, quando superano un determinato importo, richiedono l’applicazione del bollo da 2 euro.
In questa guida vediamo in modo semplice e pratico come pagare il bollo su fatture emesse da un forfettario, quando è dovuto, quali sono le scadenze e come effettuare il versamento telematicamente tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate.
Quando il forfettario deve applicare il bollo in fattura
Il contribuente in regime forfettario emette generalmente fatture senza applicazione dell’IVA. Per questo motivo, quando la fattura ha un importo superiore a 77,47 euro, deve essere applicata l’imposta di bollo da 2 euro.
In pratica:
- se la fattura è pari o inferiore a 77,47 euro, il bollo non è dovuto;
- se la fattura supera 77,47 euro, il bollo è dovuto;
- il bollo deve essere indicato direttamente nella fattura elettronica;
- il pagamento viene effettuato successivamente, in modo cumulativo.
Il bollo non si paga quindi al momento dell’emissione della singola fattura, ma viene versato periodicamente in base alle fatture elettroniche emesse nel trimestre.
Come indicare il bollo nella fattura elettronica forfettaria
Quando si emette una fattura elettronica in regime forfettario, il bollo deve essere indicato nel gestionale o nel software di fatturazione elettronica selezionando l’apposita voce relativa al bollo virtuale.
In genere, il programma permette di inserire:
- imposta di bollo: sì;
- importo bollo: 2 euro;
- dicitura relativa all’assolvimento dell’imposta di bollo.
Una formula comunemente utilizzata è:
Imposta di bollo assolta ai sensi del DM 17/06/2014.
È importante ricordare che l’indicazione del bollo in fattura non coincide con il pagamento immediato dell’imposta. Il versamento avverrà successivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario
Per pagare il bollo sulle fatture elettroniche emesse da un contribuente forfettario bisogna accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.
La procedura è la seguente:
- accedere all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE, CNS o credenziali abilitate;
- entrare nel portale Fatture e Corrispettivi;
- aprire la sezione dedicata all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
- consultare gli importi calcolati dall’Agenzia delle Entrate;
- verificare le fatture soggette a bollo;
- confermare o modificare, se necessario, i dati proposti;
- procedere al pagamento tramite addebito su conto corrente o modello F24 telematico.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gli elenchi delle fatture elettroniche per le quali risulta dovuta l’imposta di bollo. Il contribuente può quindi verificare la correttezza dei dati prima di effettuare il pagamento.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Elenco A ed elenco B, ecco cosa controllare
Nel portale Fatture e Corrispettivi sono disponibili due elenchi.
Elenco A, che contiene le fatture elettroniche in cui il bollo è stato correttamente indicato in fase di emissione.
Elenco B, che contiene le fatture per le quali l’Agenzia delle Entrate ritiene che il bollo sia dovuto, anche se non è stato indicato correttamente nella fattura elettronica.
L’elenco A non è modificabile, mentre l’elenco B può essere controllato e, se necessario, modificato dal contribuente.
Questo passaggio è importante perché consente di correggere eventuali errori prima del calcolo definitivo dell’imposta da versare.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: IBAN o F24 telematico
Il pagamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche può avvenire in due modi.
Il primo metodo è il pagamento diretto dal portale dell’Agenzia delle Entrate, indicando l’IBAN del conto corrente sul quale addebitare l’importo dovuto.
Il secondo metodo è il pagamento tramite modello F24 telematico, utilizzando gli appositi codici tributo.
I codici tributo da utilizzare sono:
- 2521 per il primo trimestre;
- 2522 per il secondo trimestre;
- 2523 per il terzo trimestre;
- 2524 per il quarto trimestre;
- 2525 per eventuali sanzioni;
- 2526 per eventuali interessi.
Per molti contribuenti forfettari, il pagamento tramite portale Fatture e Corrispettivi è la soluzione più semplice, perché l’importo viene calcolato direttamente sulla base delle fatture elettroniche emesse.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Scadenze per il pagamento del bollo sulle fatture elettroniche
Il bollo sulle fatture elettroniche deve essere versato con cadenza trimestrale.
Le scadenze ordinarie sono:
- 31 maggio per il primo trimestre;
- 30 settembre per il secondo trimestre;
- 30 novembre per il terzo trimestre;
- 28 febbraio dell’anno successivo per il quarto trimestre.
Sono previste alcune semplificazioni per gli importi più bassi. Se l’imposta di bollo dovuta per il primo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato entro il 30 settembre.
Se l’importo complessivo dovuto per il primo e il secondo trimestre non supera 5.000 euro, il pagamento può essere effettuato entro il 30 novembre.
Se la scadenza cade in un giorno festivo, il versamento slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Esempio pratico di calcolo
Facciamo un esempio.
Un professionista in regime forfettario emette nel primo trimestre 15 fatture elettroniche di importo superiore a 77,47 euro.
Su ciascuna fattura deve essere applicato il bollo da 2 euro.
Il calcolo sarà:
15 fatture x 2 euro = 30 euro di imposta di bollo da versare
L’importo sarà visibile nel portale Fatture e Corrispettivi e potrà essere pagato entro la scadenza prevista.
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Pagare correttamente il bollo sulle fatture elettroniche è importante, ma per un forfettario è altrettanto importante sapere quanto sta incassando, quanto dovrà versare e quanto mettere da parte per tasse e contributi.
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Il bollo può essere addebitato al cliente?
Sì, il contribuente forfettario può addebitare al cliente l’importo del bollo da 2 euro, indicandolo in fattura.
Tuttavia, bisogna prestare attenzione a un aspetto fiscale importante: quando il bollo viene riaddebitato al cliente, l’importo concorre alla formazione del compenso o ricavo del contribuente forfettario.
Questo significa che i 2 euro addebitati al cliente non sono fiscalmente neutri, ma rientrano tra gli importi rilevanti ai fini del calcolo del reddito in regime forfettario.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Cosa succede se il bollo non viene pagato
Se il bollo sulle fatture elettroniche non viene pagato, oppure viene versato in ritardo, possono essere applicati sanzioni e interessi.
In caso di dimenticanza, è possibile regolarizzare la propria posizione utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, anche tramite ravvedimento operoso.
Per questo motivo è consigliabile controllare periodicamente il portale Fatture e Corrispettivi, soprattutto dopo la chiusura di ogni trimestre.
Come pagare bollo su fatture emesse forfettario: Conclusione
Capire come pagare bollo su fatture emesse forfettario è fondamentale per gestire correttamente la propria fatturazione elettronica ed evitare errori nei versamenti.
Il contribuente forfettario deve applicare il bollo da 2 euro sulle fatture elettroniche non soggette a IVA di importo superiore a 77,47 euro. Il pagamento non avviene sulla singola fattura, ma in modo cumulativo attraverso il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate o tramite modello F24 telematico.
Per lavorare con maggiore tranquillità, è utile non limitarsi al solo pagamento del bollo, ma tenere sotto controllo tutta la gestione fiscale: fatture emesse, incassi, imposte, contributi e scadenze.
Se vuoi uno strumento pratico per gestire meglio la tua attività in regime forfettario, puoi utilizzare Regime Forfettario Excel, il file pensato per aiutarti a monitorare con più semplicità la tua posizione fiscale.
Domande frequenti
Il forfettario deve sempre applicare il bollo in fattura?
No. Il bollo è dovuto solo quando la fattura non è soggetta a IVA e l’importo supera 77,47 euro.
Quanto costa il bollo sulle fatture elettroniche del forfettario?
L’imposta di bollo è pari a 2 euro per ogni fattura soggetta a bollo.
Dove si paga il bollo sulle fatture elettroniche?
Il bollo si paga tramite il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate oppure con modello F24 telematico.
Quali sono i codici tributo per pagare il bollo?
I principali codici tributo sono 2521 per il primo trimestre, 2522 per il secondo, 2523 per il terzo e 2524 per il quarto trimestre. I codici 2525 e 2526 sono invece utilizzati per sanzioni e interessi.
Se addebito il bollo al cliente, diventa ricavo?
Sì. Se il bollo viene riaddebitato al cliente, l’importo concorre alla formazione del compenso o ricavo del contribuente forfettario.
Come posso tenere sotto controllo tasse, contributi e scadenze nel regime forfettario?
Un modo semplice è utilizzare un file già predisposto per il regime forfettario, come Regime Forfettario Excel. Questo tipo di strumento aiuta a organizzare meglio i dati dell’attività, monitorare gli incassi e stimare gli importi da mettere da parte per tasse e contributi.
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Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – Imposta di bollo sulle fatture elettroniche
- Agenzia delle Entrate – Versamento dell’imposta di bollo e controlli
- Agenzia delle Entrate – Risposta a interpello n. 428/2022
