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Scadenze fiscali ottobre 2026: calendario completo

da Gianmario Andriani
Scadenze fiscali ottobre 2026
Scadenze fiscali ottobre 2026

Scadenze fiscali ottobre 2026: le principali scadenze fiscali di ottobre 2026 sono il 16 ottobre (IVA di settembre, ritenute, contributi e rate delle imposte da dichiarazione), il 26 ottobre (Intrastat di settembre e del terzo trimestre, 730 integrativo) e soprattutto il 2 novembre 2026, data in cui slittano – perché il 31 ottobre cade di sabato – la dichiarazione dei redditi, l’IRAP, il modello 770 e l’adesione al Concordato preventivo biennale 2026-2027.

Le scadenze fiscali di ottobre 2026 chiudono di fatto la stagione dichiarativa. Se settembre è stato il mese di LIPE e 730, ottobre è il mese in cui studi professionali, imprese e titolari di partita IVA devono portare a termine l’invio dei modelli Redditi, IRAP e 770 e, per i soggetti ISA, prendere una decisione definitiva sul Concordato preventivo biennale 2026-2027.

Quest’anno il calendario presenta una particolarità da tenere bene a mente: il 31 ottobre 2026 cade di sabato e il 1° novembre è domenica. Tutti gli adempimenti con termine a fine mese slittano quindi a lunedì 2 novembre 2026. Lo stesso accade al 25 ottobre, che cade di domenica: gli elenchi Intrastat si trasmettono entro lunedì 26 ottobre.

Vediamo in ordine cronologico le principali scadenze fiscali di ottobre 2026 da tenere sotto controllo.

Scadenze fiscali ottobre 2026: le date da ricordare

DataPrincipale scadenza
12 ottobre 2026Comunicazione al sostituto d’imposta per ridurre o non versare il secondo acconto IRPEF
15 ottobre 2026Fatture differite di settembre; ultimo giorno per annullare via web il modello Redditi precompilato inviato senza F24
16 ottobre 2026IVA mensile di settembre, ritenute, contributi INPS e rate delle imposte da dichiarazione
26 ottobre 2026Elenchi Intrastat di settembre e del terzo trimestre; 730 integrativo
31 ottobre 2026Dichiarazione e versamento IVA OSS del terzo trimestre e IOSS di settembre; ultimo giorno per il collegamento dei POS attivati ad agosto
2 novembre 2026 (slittamento dal 31 ottobre)Modello Redditi PF, SP, SC ed ENC; dichiarazione IRAP; modello 770; adesione al CPB 2026-2027; istanza TR del terzo trimestre

Si tratta del calendario degli appuntamenti di interesse generale. La posizione del singolo contribuente va sempre verificata in base all’attività esercitata, alla periodicità IVA, alle rateizzazioni in corso e agli adempimenti specifici applicabili.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 12 ottobre 2026, riduzione del secondo acconto IRPEF tramite sostituto

Il primo appuntamento del mese interessa i contribuenti che hanno presentato il modello 730/2026 con conguaglio in busta paga o sul cedolino della pensione.

Entro il 12 ottobre 2026 (il termine ordinario del 10 cade di sabato) è possibile comunicare al sostituto d’imposta di non effettuare il secondo o unico acconto IRPEF oppure di effettuarlo in misura inferiore rispetto a quanto risultante dal 730.

La riduzione ha senso solo se, sulla base di una stima attendibile, l’imposta dovuta per il 2026 sarà effettivamente più bassa. Un acconto ridotto oltre il dovuto espone infatti alla regolarizzazione della differenza, con sanzioni e interessi. Prima di inviare la comunicazione è quindi consigliabile effettuare un ricalcolo dell’imposta prevista con il metodo previsionale.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 15 ottobre 2026, fatture differite e annullamento del modello Redditi

Fatture differite relative a settembre

Il 15 del mese è il termine ordinario per l’emissione delle fatture differite relative alle operazioni effettuate nel mese precedente. Secondo l’articolo 21, comma 4, lettera a), del D.P.R. 633/1972, per le cessioni di beni documentate da DDT e per le prestazioni di servizi adeguatamente documentate è possibile emettere un’unica fattura riepilogativa entro il giorno 15 del mese successivo.

A ottobre, il riferimento è quindi alle operazioni effettuate nel mese di settembre 2026. Entro lo stesso termine vanno annotate le fatture nel registro delle vendite, con riferimento al mese di effettuazione delle operazioni.

Scadenze fiscali ottobre 2026: Annullamento del modello Redditi precompilato inviato senza F24

Il 15 ottobre 2026 è anche l’ultimo giorno per annullare tramite l’applicativo web dell’Agenzia delle Entrate il modello Redditi precompilato (e i relativi correttivi) trasmesso senza contestuale pagamento con F24.

Attenzione: l’annullamento non è una correzione. Una volta annullata, la dichiarazione si considera non presentata e deve essere nuovamente trasmessa entro il termine ordinario del 2 novembre 2026, altrimenti diventa tardiva.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 16 ottobre 2026, IVA, ritenute e versamenti periodici

Il 16 ottobre 2026 (venerdì) è la data dei principali versamenti con modello F24 del mese.

IVA mensile di settembre

I contribuenti con liquidazione IVA mensile devono liquidare e versare l’IVA relativa al mese di settembre 2026. I contribuenti trimestrali, invece, verseranno l’IVA del terzo trimestre il 16 novembre.

Ritenute alla fonte e contributi

Entro la stessa data i sostituti d’imposta versano le ritenute operate nel mese di settembre su:

  • redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • compensi di lavoro autonomo;
  • provvigioni e altri redditi soggetti a ritenuta alla fonte;
  • addizionali regionali e comunali trattenute in busta paga.

Il 16 ottobre scadono inoltre i contributi INPS dei datori di lavoro sulle retribuzioni di settembre e i contributi alla Gestione separata INPS sui compensi corrisposti nel mese precedente a collaboratori e amministratori.

Rate delle imposte risultanti dalle dichiarazioni

Per i titolari di partita IVA che hanno scelto di rateizzare saldo 2025 e primo acconto 2026 delle imposte risultanti da Redditi e IRAP, il 16 ottobre scade:

  • la quinta rata per chi ha iniziato i versamenti il 30 giugno;
  • la quarta rata per chi ha iniziato il 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40%.

Per i contribuenti non titolari di partita IVA le rate scadono invece a fine mese e quindi, quest’anno, il 2 novembre 2026.

L’importo della singola rata e gli interessi dovuti dipendono dal piano di rateazione scelto: la verifica va fatta cliente per cliente, distinguendo sempre gli obblighi periodici dalle rate derivanti dalla dichiarazione.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 26 ottobre 2026, Intrastat e 730 integrativo

Elenchi Intrastat di settembre e del terzo trimestre

Il termine ordinario del 25 ottobre cade di domenica e slitta a lunedì 26 ottobre 2026. Entro questa data gli operatori intracomunitari devono trasmettere gli elenchi riepilogativi Intrastat:

  • relativi al mese di settembre 2026, per i soggetti con periodicità mensile;
  • relativi al terzo trimestre 2026 (luglio-settembre), per i soggetti con periodicità trimestrale.

Periodicità, sezioni da compilare e dati statistici richiesti dipendono dalla tipologia e dall’ammontare delle operazioni: prima dell’invio conviene verificare l’eventuale superamento delle soglie che impongono il passaggio alla periodicità mensile.

730 integrativo 2026

Sempre entro il 26 ottobre 2026 è possibile presentare, tramite CAF o professionista abilitato, il 730 integrativo. Lo strumento consente di correggere errori od omissioni della dichiarazione già presentata (ad esempio oneri deducibili o detraibili dimenticati) quando la rettifica comporta un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.

Se invece la correzione determina un maggior debito, occorre utilizzare il modello Redditi PF correttivo o integrativo.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 31 ottobre 2026, OSS/IOSS e collegamento POS

Due adempimenti hanno come riferimento la fine di ottobre.

Regimi OSS e IOSS. Entro fine mese va presentata la dichiarazione e versata l’IVA relativa al terzo trimestre 2026 per il regime OSS e al mese di settembre per il regime IOSS. Trattandosi di termini fissati dalla disciplina unionale, il consiglio operativo è di non fare affidamento sullo slittamento al 2 novembre e completare invio e pagamento entro il 30 ottobre.

Collegamento POS – registratore telematico. Gli esercenti che hanno attivato nuovi POS nel mese di agosto 2026 devono effettuare l’abbinamento con il registratore telematico nel portale “Fatture e Corrispettivi” entro la fine di ottobre. Per la procedura passo passo abbiamo predisposto una guida dedicata: Collegamento POS registratore di cassa: guida operativa.

Scadenze fiscali ottobre 2026: 2 novembre 2026, la vera scadenza di fine ottobre

Il calendario delle scadenze fiscali di ottobre 2026 trova il suo punto culminante in una data che formalmente appartiene a novembre. Poiché il 31 ottobre è sabato e il 1° novembre è domenica, tutti i termini di fine mese si spostano a lunedì 2 novembre 2026.

Modello Redditi 2026 e dichiarazione IRAP

Entro il 2 novembre 2026 deve essere trasmessa telematicamente la dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2025 dei soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare:

  • Redditi PF (persone fisiche, obbligatorio per i titolari di partita IVA e per chi non ha presentato il 730);
  • Redditi SP (società di persone);
  • Redditi SC (società di capitali);
  • Redditi ENC (enti non commerciali);
  • dichiarazione IRAP.

Entro la stessa data possono essere inviati anche il Redditi PF correttivo del 730 e il Redditi aggiuntivo, nei casi previsti. Le dichiarazioni trasmesse entro 90 giorni dal termine sono considerate valide ma tardive, con applicazione delle relative sanzioni.

Modello 770/2026

Il 2 novembre 2026 è anche il termine per l’invio del modello 770/2026 da parte dei sostituti d’imposta (datori di lavoro, committenti, condomìni, società che hanno distribuito dividendi), con cui si comunicano all’Agenzia delle Entrate le ritenute operate nel 2025 e i relativi versamenti e compensazioni.

In fase di predisposizione è opportuno quadrare i dati con le Certificazioni Uniche trasmesse a marzo e con gli F24 effettivamente versati, per intercettare per tempo eventuali omessi o tardivi versamenti da regolarizzare con il ravvedimento operoso prima dell’invio.

Concordato preventivo biennale 2026-2027: termine per l’adesione

La scadenza più strategica del periodo è quella relativa al Concordato preventivo biennale 2026-2027. Per effetto dell’articolo 7-bis del D.L. 38/2026, il termine per aderire alla proposta dell’Agenzia – o per revocare un’adesione già trasmessa – è fissato al 31 ottobre 2026 e, cadendo di sabato, slitta di fatto al 2 novembre 2026 per i contribuenti con periodo d’imposta solare.

L’adesione si comunica con il modello CPB 2026/2027, trasmesso insieme al modello ISA allegato a Redditi 2026 oppure in via autonoma con il solo frontespizio della dichiarazione.

Il Decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. 148/2026) ha reso il rinnovo particolarmente rilevante: solo chi rinnova l’adesione può accedere al nuovo ravvedimento speciale per le annualità 2020-2023, il cui versamento avverrà dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 (in unica soluzione o fino a dieci rate mensili). La scelta va quindi presa ora, con una simulazione concreta degli effetti sul biennio.

Abbiamo analizzato nel dettaglio proposta, benefici premiali, cause di decadenza e aliquote del ravvedimento nella nostra guida: Concordato Preventivo Biennale 2026-2027: guida completa al rinnovo, ai benefici e al ravvedimento speciale ISA.

Istanza di rimborso o compensazione del credito IVA trimestrale (modello TR)

Entro il 2 novembre 2026 i contribuenti che hanno maturato un credito IVA nel terzo trimestre 2026 e possiedono i requisiti previsti possono presentare il modello TR per chiederne il rimborso o l’utilizzo in compensazione.

Uno sguardo a novembre: cosa preparare già a ottobre

Chiuse le dichiarazioni, novembre porterà subito altri appuntamenti pesanti per la liquidità di imprese e professionisti. Conviene impostarli già durante ottobre:

  • 16 novembre: IVA di ottobre, IVA del terzo trimestre per i trimestrali, ritenute e quarta rata dei contributi fissi INPS di artigiani e commercianti;
  • 30 novembre: secondo acconto IRPEF, IRES e IRAP 2026, LIPE del terzo trimestre, imposta di bollo sulle fatture elettroniche del terzo trimestre e terza rata della Rottamazione-quinquies (per approfondire: Rottamazione-quinquies: guida operativa, scadenze e cautele).

Il calcolo del secondo acconto, in particolare, dipende dai dati della dichiarazione inviata entro il 2 novembre e, per chi aderisce al CPB, dal reddito concordato: pianificarlo con anticipo evita sorprese sulla cassa di fine anno.

Ottobre 2026: perché uno scadenzario organizzato è indispensabile

Nelle ultime settimane di ottobre si sovrappongono dichiarazioni annuali, versamenti periodici, rate, adempimenti intracomunitari e una scelta strategica come il Concordato preventivo biennale. Per uno studio professionale la difficoltà non è conoscere le date, ma sapere in ogni momento quali clienti sono interessati da ciascuna scadenza e a che punto è la lavorazione di ogni pratica.

Gestire tutto con promemoria sparsi o fogli non condivisi aumenta il rischio di errori proprio nel periodo più intenso dell’anno. Per questo abbiamo realizzato Scadenzario Pro con Prima Nota, lo strumento Excel pensato per organizzare le attività dello studio, monitorare le scadenze e avere sotto controllo le pratiche ancora aperte.

Puoi inoltre consultare il nostro scadenzario fiscale e tributario e il riepilogo del mese precedente: Scadenze fiscali settembre 2026: calendario completo.

Domande frequenti sulle scadenze fiscali di ottobre 2026

Quali sono le principali scadenze fiscali di ottobre 2026?

Le date principali sono il 12 ottobre (riduzione del secondo acconto IRPEF tramite sostituto), il 15 ottobre (fatture differite e annullamento del Redditi precompilato), il 16 ottobre (IVA di settembre, ritenute, contributi e rate delle imposte), il 26 ottobre (Intrastat e 730 integrativo) e il 2 novembre, data in cui slittano Redditi, IRAP, 770 e adesione al CPB 2026-2027.

Quando scade la dichiarazione dei redditi 2026?

Il termine ordinario del 31 ottobre 2026 cade di sabato: il modello Redditi (PF, SP, SC ed ENC) e la dichiarazione IRAP vanno quindi trasmessi entro lunedì 2 novembre 2026.

Quando scade il modello 770/2026?

Anche il modello 770/2026 va inviato entro il 2 novembre 2026, per effetto dello slittamento del termine del 31 ottobre.

Entro quando si aderisce al Concordato preventivo biennale 2026-2027?

Il termine di legge è il 31 ottobre 2026; poiché cade di sabato, per i contribuenti con periodo d’imposta solare l’adesione (o la revoca) può essere trasmessa entro il 2 novembre 2026. Solo chi rinnova l’adesione può accedere al ravvedimento speciale per le annualità 2020-2023.

Quando scadono gli Intrastat di ottobre 2026?

Gli elenchi Intrastat di settembre (mensili) e del terzo trimestre (trimestrali) vanno inviati entro il 26 ottobre 2026, perché il 25 ottobre cade di domenica.

Fino a quando si può presentare il 730 integrativo?

Il 730 integrativo si presenta tramite CAF o professionista abilitato entro il 26 ottobre 2026, quando la correzione comporta un maggior credito, un minor debito o un’imposta invariata.

Cosa si paga il 16 ottobre 2026?

Il 16 ottobre si versano l’IVA mensile di settembre, le ritenute operate a settembre, i contributi INPS su retribuzioni e compensi di settembre e, per i titolari di partita IVA che hanno rateizzato, la quinta (o quarta) rata delle imposte da dichiarazione.

Scadenze fiscali ottobre 2026: pianificare ora per chiudere senza affanni

Le scadenze fiscali di ottobre 2026 si concentrano in due momenti: il 16 ottobre per i versamenti periodici e il 2 novembre per la chiusura della stagione dichiarativa, con Redditi, IRAP, 770 e la decisione sul Concordato preventivo biennale 2026-2027. In mezzo, il 26 ottobre per Intrastat e 730 integrativo.

Il consiglio è anticipare quadrature e simulazioni, individuare subito i clienti interessati da ciascun adempimento e non concentrare invii e valutazioni sul CPB negli ultimi giorni utili, quando i canali telematici sono più congestionati.

Nota: il presente articolo riepiloga le principali scadenze di interesse generale e non rappresenta un elenco esaustivo di tutti gli adempimenti previsti per ottobre 2026. Termini e obblighi devono essere verificati in relazione alla posizione del singolo contribuente e agli eventuali successivi interventi normativi o di prassi.

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