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Calcolo IRPEF 2026: usa il tool con le nuove aliquote

da Gianmario Andriani
Calcolo IRPEF 2026 online

Con questo calcolo IRPEF 2026 online puoi stimare in pochi secondi l’imposta dovuta sul tuo reddito imponibile, tenendo conto delle nuove aliquote, degli oneri deducibili (contributi, fondo pensione), delle detrazioni per familiari a carico, delle spese detraibili al 19% e della detrazione per ristrutturazioni edilizie. È il calcolatore IRPEF 2026 pensato per chi vuole una risposta rapida e affidabile, senza rifare i conti a mano.

Inserisci il reddito imponibile lordo, la tipologia di reddito, gli eventuali oneri deducibili, i dati sui familiari a carico e le spese detraibili (comprese le ristrutturazioni edilizie): il simulatore calcola reddito imponibile netto, IRPEF lorda, detrazioni totali, IRPEF netta, aliquota media e una stima del netto mensile.

Risposta rapida

Nel 2026 l’IRPEF si calcola su 3 scaglioni progressivi: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. Prima si applicano gli scaglioni al reddito imponibile netto, cioè al reddito lordo meno gli oneri deducibili (contributi previdenziali, fondo pensione fino a 5.300€ nel 2026). Dall’imposta lorda si sottraggono poi le detrazioni spettanti: lavoro dipendente, familiari a carico, spese al 19%, e la detrazione ristrutturazioni edilizie (50% prima casa o 36% altri immobili, su un massimale di spesa di 96.000€ ripartito in 10 quote annuali). Oltre i 200.000€ di reddito, alcune detrazioni al 19% si riducono di 440€.

Calcolo IRPEF 2026 online

Calcolatore IRPEF 2026

Calcolo semplificato a scopo informativo: non sostituisce la consulenza professionale.

Il simulatore segnala in tempo reale eventuali incoerenze tra i dati inseriti (es. tipologia di reddito e detrazioni non compatibili tra loro).

Aggiornato al 17 agosto 2026 — aliquote e limiti Legge di Bilancio 2026

Aliquote 2026: 23% (fino a 28.000) – 33% (28.001–50.000) – 43% (oltre 50.000), applicate al reddito imponibile netto (dopo oneri deducibili). Fondo pensione deducibile fino a 5.300€/anno. Ristrutturazioni edilizie: 50% (abitazione principale) o 36% (altri immobili) su un massimale di 96.000€, in 10 quote annuali. Taglio 440€ sulle detrazioni 19% oltre 200.000€ (escluse spese sanitarie e ristrutturazioni).

Reddito prima degli oneri deducibili sottostanti. Se il tuo reddito imponibile risulta già dalla Certificazione Unica (CU), i contributi obbligatori trattenuti in busta paga sono già esclusi: inserisci qui solo eventuali versamenti aggiuntivi non ancora dedotti.

Oneri deducibili (riducono il reddito imponibile, prima di calcolare l’imposta)

Es. contributi INPS versati direttamente (collaboratori domestici, forme di previdenza obbligatoria non già trattenute in busta paga), altri oneri deducibili ex art. 10 TUIR. Deducibili al 100%, senza tetto massimo.

Deducibili fino a 5.300€ l’anno nel 2026 (limite aggiornato rispetto ai 5.164,57€ in vigore fino al 2025). Il simulatore applica automaticamente il tetto e segnala l’eventuale eccedenza non deducibile.

Inserisci la base di calcolo delle spese detraibili al 19% (es. interessi mutuo, istruzione, ecc.). Il sistema applica il 19% e, se il reddito supera 200.000€, riduce la detrazione di 440€ (per questa sola voce).

Le spese sanitarie sono escluse dal taglio di 440€: qui il calcolo applica il 19% in modo semplificato (eventuali franchigie/limiti non gestiti).

Detrazione ristrutturazioni edilizie (art. 16-bis TUIR, ripartita in 10 quote annuali)

Massimale di 96.000€ per unità immobiliare: il simulatore calcola una sola quota annua (1/10 della spesa ammessa), come previsto dalla norma.

Aliquota 2026: 50% se è la tua abitazione principale (devi esserne proprietario o titolare di diritto reale), 36% per gli altri immobili.

Reddito imponibile netto 0
IRPEF lorda 0
Detrazioni totali 0
IRPEF netta 0
Aliquota media 0%
Netto mensile (stima) 0

Vuoi capire come ottimizzare il tuo carico fiscale?

Il simulatore ti dà una stima immediata, oneri deducibili e ristrutturazioni comprese. Se vuoi capire in concreto come ridurre legalmente l’IRPEF dovuta — tra versamenti a fondo pensione, detrazioni, regime più conveniente e pianificazione fiscale — puoi richiedere una strategia fiscale personalizzata costruita sul tuo caso.

Se invece hai (o stai valutando di aprire) una partita IVA, ti conviene confrontare anche il calcolo tasse Partita IVA: il regime forfettario o ordinario possono cambiare molto il risultato rispetto al lavoro dipendente. Se invece vuoi il dettaglio completo della busta paga, oltre alla sola IRPEF, usa il calcolo stipendi netti da RAL a netto.

Richiedi una consulenza

Nota: i calcoli IRPEF forniti dal tool hanno finalità informative e orientative. Il risultato finale può variare in base alla situazione personale del contribuente, alla natura del reddito, alle detrazioni e agli oneri deducibili spettanti e ad altri elementi fiscali rilevanti (il tool non gestisce, ad esempio, plafond di ristrutturazione già utilizzati in anni precedenti sulla stessa unità immobiliare, né limiti di capienza dell’imposta lorda). Riferimento normativo: Legge di Bilancio 2026. Parametri verificati al: 17 agosto 2026.

Scaglioni IRPEF 2026: la tabella completa

Reddito imponibile netto Aliquota
Fino a 28.000€23%
Da 28.001€ a 50.000€33%
Oltre 50.000€43%

Il sistema è progressivo per scaglioni: ogni euro di reddito è tassato all’aliquota del proprio scaglione, non l’intero reddito all’aliquota più alta. Gli scaglioni si applicano al reddito imponibile netto, cioè dopo aver sottratto gli eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali, fondo pensione). Per i redditi complessivi superiori a 200.000 euro, la normativa 2026 prevede inoltre una riduzione forfetaria di 440 euro su alcune detrazioni al 19% (escluse le spese sanitarie e la detrazione ristrutturazioni).

Un esempio di calcolo IRPEF 2026 (senza oneri deducibili)

Marco è un lavoratore dipendente con un reddito imponibile di 35.000€, senza familiari a carico, oneri deducibili o ristrutturazioni. Ecco come si arriva alla sua IRPEF netta:

Passaggio Calcolo Risultato
IRPEF sul primo scaglione28.000€ × 23%6.440€
IRPEF sul secondo scaglione7.000€ × 33%2.310€
IRPEF lorda6.440€ + 2.310€8.750€
Detrazione lavoro dipendente1.910€ × (15.000€ / 22.000€)1.302€
IRPEF netta8.750€ − 1.302€7.448€
Aliquota media7.448€ / 35.000€21,28%
Netto mensile stimato(35.000€ − 7.448€) / 12≈ 2.296€

Un esempio con oneri deducibili e ristrutturazione

Giulia è dipendente con reddito imponibile lordo di 42.000€. Versa 3.000€ l’anno a un fondo pensione (sotto il tetto di 5.300€, quindi interamente deducibile) e ha 1.200€ di altri oneri deducibili. Nello stesso anno sostiene 20.000€ di spese di ristrutturazione sulla sua abitazione principale (aliquota 50%). Nessun familiare a carico.

Passaggio Calcolo Risultato
Oneri deducibili totali3.000€ + 1.200€4.200€
Reddito imponibile netto42.000€ − 4.200€37.800€
IRPEF sul primo scaglione28.000€ × 23%6.440€
IRPEF sul secondo scaglione9.800€ × 33%3.234€
IRPEF lorda6.440€ + 3.234€9.674€
Detrazione lavoro dipendente1.910€ × (12.200€ / 22.000€)1.059€
Detrazione ristrutturazione (quota annua)20.000€ × 50% / 101.000€
Detrazioni totali1.059€ + 1.000€2.059€
IRPEF netta9.674€ − 2.059€7.615€
Aliquota media7.615€ / 42.000€18,13%
Netto mensile stimato(42.000€ − 4.200€ − 7.615€) / 12≈ 2.515€

Rispetto a un reddito identico senza oneri deducibili né ristrutturazione, Giulia riduce l’IRPEF netta grazie sia alla minore base imponibile (fondo pensione e altri oneri) sia alla detrazione sulla ristrutturazione. Puoi verificare il tuo caso specifico inserendo i tuoi dati nel simulatore qui sopra.

Quali dati servono per il calcolo IRPEF 2026

Per una stima corretta servono: il reddito imponibile lordo, la tipologia di reddito (dipendente, autonomo, pensione o altro), gli eventuali oneri deducibili (contributi previdenziali versati direttamente, versamenti a fondo pensione), l’eventuale detrazione per lavoro dipendente, il numero di figli a carico maggiorenni, la presenza di coniuge o altri familiari a carico, le eventuali spese detraibili al 19% — comprese quelle sanitarie, che seguono una regola diversa — e l’eventuale spesa per ristrutturazioni edilizie.

Come si arriva dall’IRPEF lorda a quella netta

Il calcolo avviene in due fasi distinte. Prima si ottiene il reddito imponibile netto sottraendo al reddito lordo gli oneri deducibili spettanti (contributi previdenziali, fondo pensione). Su questo importo si applicano gli scaglioni progressivi, ottenendo l’IRPEF lorda. Da questa si sottraggono infine le detrazioni spettanti — lavoro dipendente, familiari a carico, spese detraibili, ristrutturazioni — ottenendo così l’IRPEF netta, cioè l’imposta effettivamente dovuta. Il tool riporta tutti questi valori, oltre all’aliquota media e a una stima del netto mensile disponibile.

Perché conta anche il taglio delle detrazioni oltre 200.000€

Per i redditi complessivi superiori a 200.000 euro, la normativa 2026 prevede una riduzione forfetaria di 440 euro sulle detrazioni al 19%, con l’eccezione delle spese sanitarie e della detrazione ristrutturazioni edilizie, che restano escluse da questo taglio. È un dettaglio che incide solo sui redditi più alti, ma che il tool gestisce automaticamente nel calcolo.

Oneri deducibili: cosa sono e come funzionano nel 2026

Gli oneri deducibili (art. 10 del TUIR) sono importi che si sottraggono dal reddito complessivo prima di calcolare l’IRPEF, riducendo così la base imponibile su cui si applicano gli scaglioni. Le voci più comuni sono:

  • Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori (es. INPS): deducibili al 100%, senza alcun tetto massimo. Se derivano dal rapporto di lavoro dipendente sono già esclusi dal reddito imponibile indicato in Certificazione Unica, quindi non vanno reinseriti per non contarli due volte.
  • Versamenti a forme di previdenza complementare (fondi pensione negoziali, aperti, PIP): deducibili fino a 5.300€ l’anno nel 2026 (limite in aumento rispetto ai 5.164,57€ vigenti fino al 2025). L’eventuale eccedenza oltre questo tetto non è deducibile.
  • Altri oneri previsti dall’art. 10 TUIR (es. assegni periodici corrisposti al coniuge in caso di separazione, entro i limiti di legge).

Il simulatore applica automaticamente il tetto di 5.300€ sul fondo pensione e calcola il reddito imponibile netto su cui poi si applicano gli scaglioni 2026.

Detrazione ristrutturazioni edilizie 2026: aliquote e limiti

La detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis TUIR) nel 2026 prevede due aliquote distinte:

  • 50% della spesa per gli interventi sull’abitazione principale del proprietario o titolare di un diritto reale di godimento;
  • 36% della spesa per gli interventi su altri immobili (seconde case, immobili locati, ecc.).

In entrambi i casi il massimale di spesa ammesso è di 96.000€ per unità immobiliare, e la detrazione calcolata si ripartisce in 10 quote annuali costanti (non è quindi recuperabile in un’unica soluzione). Per il 2026 non risultano riduzioni delle aliquote legate al livello di reddito del contribuente. Il simulatore calcola la singola quota annua da portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata sostenuta la spesa.

Oneri deducibili o detrazioni fiscali? La differenza in breve

In sintesi

Un onere deducibile riduce il reddito imponibile prima di calcolare l’imposta (es. contributi previdenziali, fondo pensione): il risparmio fiscale dipende dall’aliquota marginale del contribuente. Una detrazione fiscale riduce invece direttamente l’imposta già calcolata (es. detrazione lavoro dipendente, spese al 19%, ristrutturazioni): il risparmio è pari alla percentuale di detrazione prevista, indipendentemente dallo scaglione di reddito.

Come si usa il calcolatore IRPEF 2026

  1. Inserisci il reddito imponibile lordo. È il dato di partenza, prima di eventuali oneri deducibili.
  2. Seleziona la tipologia di reddito. Lavoro dipendente, autonomo, pensione o altri redditi — incide sulle detrazioni applicabili.
  3. Indica gli oneri deducibili. Contributi previdenziali versati direttamente e versamenti a fondo pensione (fino al tetto di 5.300€ nel 2026), se presenti.
  4. Indica i familiari a carico. Coniuge, altri familiari e figli maggiorenni di 21 anni, se presenti.
  5. Inserisci eventuali spese detraibili al 19%. Comprese le spese sanitarie, gestite con una regola separata.
  6. Indica un’eventuale spesa di ristrutturazione. Specificando se riguarda l’abitazione principale (50%) o un altro immobile (36%).
  7. Clicca su “Calcola”. Il calcolatore IRPEF 2026 restituisce reddito imponibile netto, IRPEF lorda, detrazioni, IRPEF netta, aliquota media e netto mensile stimato.

Domande frequenti sul calcolo IRPEF 2026

A cosa serve il calcolo IRPEF 2026?

Serve a stimare l’imposta dovuta sul reddito imponibile, tenendo conto delle aliquote 2026 e delle principali variabili fiscali che incidono sul risultato, come oneri deducibili e detrazioni.

Quali aliquote usa il tool per il calcolo IRPEF 2026?

Il tool applica le tre aliquote in vigore nel 2026: 23% fino a 28.000€, 33% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€, calcolate sul reddito imponibile netto (dopo gli oneri deducibili).

Il calcolo include le detrazioni per familiari a carico?

Sì, in forma semplificata: il tool considera coniuge a carico, altri familiari a carico e figli a carico maggiorenni di 21 anni. I figli minori di 21 anni non sono inclusi perché rientrano nell’Assegno Unico, non nelle detrazioni IRPEF.

Cosa sono gli oneri deducibili e come si inseriscono nel calcolatore?

Sono importi che riducono il reddito imponibile prima del calcolo dell’imposta, come i contributi previdenziali e i versamenti a fondo pensione (deducibili fino a 5.300€ l’anno nel 2026). Vanno inseriti negli appositi campi solo se non già dedotti in busta paga, per evitare di conteggiarli due volte.

Come funziona la detrazione per ristrutturazioni edilizie nel 2026?

Nel 2026 la detrazione è del 50% della spesa per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, su un massimale di 96.000€ per unità immobiliare, ripartita in 10 quote annuali costanti. Il simulatore calcola automaticamente la quota annua spettante.

Il calcolo IRPEF 2026 è preciso?

Il risultato ha valore orientativo. Il calcolo è semplificato a scopo informativo e non gestisce ogni casistica specifica (ad esempio franchigie o limiti particolari sulle spese sanitarie, o plafond di ristrutturazione già utilizzati in anni precedenti): non sostituisce la consulenza professionale.

Questo simulatore sostituisce il commercialista?

No. È utile per una stima rapida e ragionata. Per una valutazione precisa del tuo caso concreto resta sempre consigliabile una verifica professionale.

Vuoi una strategia fiscale su misura?

Il simulatore ti dà una stima immediata dell’IRPEF dovuta, oneri deducibili e ristrutturazioni comprese. Se vuoi capire come ridurla ulteriormente in modo legale — tra fondo pensione, detrazioni, regime fiscale più adatto e pianificazione — possiamo costruire una strategia fiscale personalizzata sul tuo caso specifico.